Questa domanda è rimbalzata su social, quotidiani ecc. per diverso tempo. Vediamo di capire meglio cosa vuole realmente dire cambiare un abitudine.

Per capirlo meglio affrontiamo la cosa da un punto di vista scientifico mantenendo comunque un linguaggio semplice.

Tempo fa ho partecipato ad un convegno sulle neuroscienze dove hanno spiegato come il nostro cervello forma e mantiene le abitudini.

Se si osservano i collegamenti tra i neuroni si vede che alcuni di questi sono più spessi di altri ma, come sappiamo,  il cervello ha una sua plasticità e dunque è in grado di creare, all’occorrenza, nuovi collegamenti.

Questi nuovi collegamenti appena creati saranno molto sottili e perché questi diventino di uno spessore maggiore come altri occorre del tempo.

Ora immagina che i collegamenti più spessi siano le tue abitudini, mentre quello sottile appena creato sia il nuovo comportamento.

Per usare il nuovo comportamento e dunque la strada più stretta devi essere concentrato e motivato a volerlo fare, mentre se fai le cose in automatico il tuo cervello sceglierà il percorso più spesso e dunque più collaudato.

Per cui la risposta alla domanda è si, si può creare una nuova abitudine ma perché questa soppianti la vecchia non è solo una questione di giorni ma anche di grande forza di volontà e concentrazione. I 21 giorni sono un valore di riferimento dato che le variabili in gioco sono diverse ma l’importante è lavorare su stessi con continuità e i risultati arrivano.

Aggiungo che le vecchie abitudini sono dure a morire, nei momenti in cui siamo sotto stress o distratti il nostro cervello mette il pilota automatico e prende la strada più conosciuta, cioè il percorso più spesso. Attenzione nulla è perduto in questo caso, dobbiamo però insistere con la nuova abitudine e mantenere lo stress sotto controllo.

Categorie: Cambiamento

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *